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Questa settimana puntiamo i riflettori su una serie conclusa da qualche anno ma dal potenziale decisamente infinito: Le bizzarre avventure di Jojo.
Jojo Bizzarre Adventure (Jojo No kymio na boken) è un manga serializzato dal 1987 per molti anni dalla rivista Weekly shonen jump della Shueisha, pubblicato in Italia dalla famosa casa editrice Star Comics che lo ha importato nel 1993 e l’ha serializzato sino al 2004.
L’autore Hirohiko Araki è conosciuto a tutt’oggi anche per altre sue serie, come Gorgeous Irene o la mini-serie horror-fanatscientifica Baoh. Attualmente Araki è impegnato in una sorta di prequel di Jojo, Stell Ball Run.
La serie ha da sempre goduto di un grande successo per il suo ritmo frenetico, la storia avvincente e mai banale e i combattimenti estremamente complessi e mai noiosi.
LA TRAMA
Il manga è diviso in sei serie. La storia segue in generale le peripezie della famiglia Joestar e poi quella del figlio dell’accerrimo nemico di essi, Dio Brando.
Tutto ha inizio in Inghilterra nel 1880. Jonathan Joestar, il protagonista della prima serie, è figlio del ricco Lord Joestar, e vive una vita tranquilla e serena. Lord Joestar ha un giorno la malaugurata idea di accogliere a casa propria il figlio di un uomo che lo ha salvato in passato dopo un’incidente in carrozza. Quest’uomo, Dario Brando, è in realtà un truffato, ladruncolo e buono a nulla che aveva tentato di derubare Joestar approfittando dell’incidente. Tuttavia il lord essendo all’oscuro della vicenda reale accoglie Dio Brando, figlio di Dario, come fosse un secondo figlio e quasi un fratello per Jonathan.
Dio si rivela da subito un violento e sadico personaggio, spinto dal desiderio solo di non diventare un elemento come il padre ma alla ricerca del potere e con lo scopo di impadronirsi della casata Joestar. Jonathan da subito si accorge del carattere del “fratellastro” ma cerca di farvi amicizia finendo per subire le angherie di Dio Brando e i rimproveri del padre che non sa della vera natura, subdola di Dio.
Gli anni passano e Jonathan e Dio crescono e dimenticano in parte le vicende d’infanzia. Jonathan diventa un archeologo e comincia a fare ricerche su uno strano artefatto pre-colombiano, un Maschera di Pietra che sembra essere uno strumento di morte. In realtà la maschera è un artefattp capace di donare poteri enormi a chi lo indossi, facendogli perdere l’umanità e donandogli poteri simili ad un vampiro cannibale, il cui unico nemico sembra essere il sole. Dio, che segue segretamente gli studi di Jonathan e non ha abbandonato i suoi propositi decide di utilizzare la maschera per uccidere l’erede di Joestar facendolo sembrare un incidente… ma avvenimenti sconvolgenti si profilano all’orizzonte.
LE SERIE SUCCESSIVE
Non staremo a svelare la trama della serie successive perchè troppo complessa e lunga da descrivere. Le serie si avvieranno su un binario di scontri serrati e momenti di vita quotidiana dei protagonisti, sempre impegnati nell’impresa dim turno. Il manga tuttavia non segue mai una linea predefinita. Molte volte, soprattutto dalla quarta serie in avanti, Araki si prenderà molte liberta narrative, mantenendo una trama di fondo portata avanti a piccoli passi lungo una serie di episodi autoconclusivi a volte ma che nel complesso descriveranno una trama organica nella quale tutti i pezzi vanno, pian piano a comporre il mosaico finale.
L’introduzione nella terza serie degli Stand modificherà poi molto la narrazzione della serie. Lo Stand è un potere derivato dai sentimenti e le ambizioni di chi lo manifesta. Quali che siano, buoni o cattivi, i forti sentimenti rendono una persona dallo spirito forte capace di poter manifestare uno Stand. Questo potere emana un “guerriero” visibile solo ad altri possessori, a volte di forma umanoide molto bizzarra a volte molto diversi gli uni dagli altri (ci sono stand fatti come una nave, una presa elettrica o uno squalo).
Tutti gli Stand donano al portatore un potere manifestabile tramite di essi. I poteri hanno un raggio di azione predefinito e una durata prescritta. E sono molto specifici (esempio ricomporre gli oggetti frantumati, far sparire oggetti toccandoli, sconfiggere il nemico vincendo una scommessa). Questa particolarità dona agli scontri freschezza e originalità, perchè ogni portatore dovrà agire secondo strategie intelligenti per poter battere il nemico e non solo con la forza bruta o delle tecniche.
CURIOSITA’
-Araki è un grande amatore di musica. Lungo il corso del manga ci sono innumerevoli piccole citazioni a gruppi o canzoni amati molto dall’autore. Dalla quarta serie in poi gli Stand solitamente hanno il nome di gruppi musicali o famose canzoni, mentre nella terza erano descritti per la maggior parte con il nome delle carte dei tarocchi.
-La quinta serie è ambientata interamente in Italia. Araki, amante del nostro bel paese ha introdotto come luoghi degli scontri e della storia paesaggi realmente esistenti e riprodotti nei particolari (la Piazza della stazione di Venezia, Ostia, Napoli e altri).
-Il nome del manga è naturalmente derivato dalle lettere iniziali dei protagonisti come era logico supporre. Questo aprticolare cambia nella terza serie quando il vero protagonista diventa Jotaro Kujo, nipote di Jospeh. In questo caso sono gli estremi del nome a definire il nuovo Jojo. Nella quarta serie poi il titolo si riferisce al doppio Jo di Jotaro e Josuke Hogashigata nuovo protagonista.
La quinta serie poi ridefinisce il concetto. Il protagonista, Haruno Shiobana, italianizzato in Giorno Giovanna, italianizza in GioGio la consuetudine.
- Altre serie e altri autori si sono ispirati al potere stand creando poteri simili nei loro fumetti. Su tutti Yoshihiro Togashi autore di Hunter x Hunter (nel quale il potere principale è il Nen, simile al potere stand) e Yu Yu Hakusho (nel quale il “territorio” della saga del “Capitolo Oscuro” ricorda molto gli stand).
CONCLUSIONI
Jojo è una serie apprezzatissima ma forse poco publicizzata in Italia ma che gode di una narrazzione fresca e di una trama a metà tra fantastico/horror e azione sfrenata.
Un manga molto lungo (127 numeri in totale nell’edizione italiana) che merita di essere letta da tutti gli amanti dei fumetti e dei manga.
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