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Questa settimana nel secondo appuntamento con “Spotlight on” ci occupiamo di una serie a fumetti proveniente dal Giappone, un vero successo editoriale che ha catturato migliaia di lettori in tutto il mondo e dalla storia di pubblicazione piuttosto travagliata: HunterXHunter.
HunterXHunter è un manga scritto e disegnato da Yoshihiro Togashi, autore in passato di buoni manga come Yu Yu Hakusho (conosciuto come Yu degli spettri), edito dal 2000 in Giappone su Shonen Jump, portato in Italia quasi ion contemporanea. E’ stata ricavata anche una serie animata, andata in onda su Italia uno l’anno scorso (e censurata in varie parti), composta da più di 60 episodi.
GLI HUNTER
La trama del fumetto è piuttosto semplice inizialmente, ma va a complicarsi man mano che nuovi aspetti di un mondo enorme e complicato si fanno avanti nell’intreccio.
In un mondo simile al nostro, nel quale la civiltà è pressappoco uguale a quella attuale, un’associazione mondiale raccoglie tra le sue fila esperti cacciatori, archeologi, mercenari ed esperti di ogni materia, discreti se non imbattibili guerrieri, per formare il gruppo degli Hunter, esperti specializzati in varie materi con licenze speciali che gli consentono di risolvere avventure e missioni al limite dell’impossibile. Gli Hunter possono agire come ranger, come esperti archeologi alla caccia di tesori, come cacciatori di taglie e guardie del corpo o come custodi degli equilibri mondiali a seconda delle loro abilità e del loro spirito di iniziativa. Chiunque sia abile e capace può sognare di diventare Hunter ma solo chi supera le difficili e mortali prove di ingresso nell’associazione potrà essere riconosciuto tale.
Gon Freeks, un ragazzino proveniente dall’Isola Balena, vuole iniziare il suo viaggio verso il continente proprio per inseguire questo suo sogno ed emulare il fantomatico padre che non ha mai conosciuto, Gin Freeks, che si dice sia uno degli Hunter più forti e capaci del mondo. Gon vorrebbe, diventando Hunter, avere la possibilità di trovare e conoscere suo padre.
Compiuti i 12 anni Gon, con riluttanza della zia che lo ha allevato, parte per la sua strada. Durante l’attraversata del tempestoso mare che separa l’Isola Balena conoscerà altri due aspiranti Hunter molto particolari, Leolio, aspirante chirurgo, e Kurapika dell’estinto clan dei Kuruka.
I tre stringeranno presto amicizia e si aiuteranno in quelle che saranno le prove per poter ottenere la Licenza da Hunter che gli permetterà di essere un “cacciatore” a tutti gli effetti.
Successivamente durante l’esame Gon conoscerà Killua, un ragazzino della sua età proveniente da una famiglia di noti assassini (gli Zoldieck), formidabile combattente, spietato e cinico, che però subirà l’influenza ingenua e buona del suo nuovo amico.
Le vicende successive (non andiamo più a fondo per non svelare troppo della trama) vedranno soprattuto Gon e Killua alle prese con diversi nemici, tra i quali i membri della pericolosissima Brigata Fantasma (Genei ryodan: anche traducibile con Brigata dell’Illusione), un’elite di combattenti proveniente dalla Città delle Stelle Cadenti (una metropoli di rifiuti abbandonata a se stessa dal mondo) responsabile oltrettutto della strage del clan di Kurapika.

Copertina del volume n.1 di Hunter x Hunter
STILE E TEMI
Lo stile del manga è senza dubbio accattivante. Togashi è un eccellente sceneggiatore anche se pecca un poco in quanto a tratto di disegno (a nostro parere si intende). E’ indubbio che il manga sia presentato con freschezza e velocità. La dote migliore dell’autore è infatti quella di rendere poco prolissa la narrazizone, di utilizzare pochi flashback e di introdurci nella storia a volte “abrupto“, senza dare troppe speigazioni sui fatti ma lasciando al lettore le conclusioni nel corso delle vicende. Questo tipo di struttura può in effetti confondere chi non è avvezzo alla lettura di fumetti ma sicuramente è molto apprezzato da coloro che invece fanno della velocità e della scorrevolezza le doti di un buon manga.
I temi trattati da Togashi sono molti. Sicuramente Hunter x Hunter può essere ascritto tra gli shonen, quei manga per un pubblico adolescente (come Dragon Ball e One Piece per intenderci) con i classici temi sull’amicizia, il coraggio, la costanza e la lotta a quello che può essere definito il male. Sta di fatto però che la violenza di alcune scene, la cruda verità su tematiche come il sesso, la politica e il crimine, rendono il manga più adulto e meno facile alla lettura ma più apprezzabile anche da un pubblico adulto.
In sostanza, Hunter x Hunter è un fumetto complesso e a tratti sconvolgente. Non si ha mai la certezza che i buoni vincano. Il fatto anche che alcuni personaggi principali muoiano in maniera anche piuttosto banale e semplice mostra come Togashi abbia una precisa idea su come rendere il mondo del manga: realistico, crudo e molte volte cinico.
LA TRAVAGLIATA PUBBLICAZIONE
Hunter x Hunter ha avuto enormi problemi di serializzazione dovuti pruincipalmente all’incostanza lavorativa dell’autore. Non si sa per quali reali motivi Togashi dopo 23 numeri pubblicati si fermò per lungo tempo e il fumetto riprese la sua pubblicazione solo il 6 Ottobre 2007 dopo una pausa di più di un’anno e mezzo. Si parla di una non meglio precisata malattia dell’autore che però non ha rilasciato nessuna dichiarazione.
Attualmente la pubblicazione è altalenante. Si è arrivati al volume 26 e ad un totale di 290 capitoli pubblicati. L’autore ha fatto un’ennesima paursa da alcuni mesi e i lettori aspettano febbrilmente il capitolo 291.
CONCLUSIONI
Hunter x Hunter è un buon manga che sorprende per narrazzione e storia. Attualmente le saghe sono sei, tutte legate in qualche modo l’una all’altra da un unico filo conduttore.
Per chi apprezzi i manga “sui generis” questo shonen è indubbiamente apprezzabile e molto interessante. Il fatto che la storia all’inizio sembri piuttosto banale non deve infatti ingannare il lettore che man mano che andrà avanti coi volumi si accorgerò del complicato mondo messo insieme da Togashi. L’unica pecca è il fatto che la serie, non ancora conclusa, si blocchi molto spesso e bisogni attendere mesi prima dell’uscita di un’altro volume. Ma questo non inficia minimamente lo splendido lavoro dell’autore che ha realizzato un fumetto decisamente originale.
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