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A giugno come sappiamo uscirà Batman: Arkham Asylum, pubblicato da Eidos, che riprende, speriamo in maniera buona, le gesta del cavaliere oscuro, che questa volta se la vedrà con i criminali del manicomio dei Gotham City, Arkham.
COS’E'?
Per chi non consocesse molto bene Batman, questa struttura, luogo di detenzione per criminali con problemi mentali, al contrario dei normali criminali, seppur pericolosi, che vengono di solito rinchisi alla prigione di Blackgate. L’Arkham quindi è un luogo per pazzi, schizofrenici e criminali squilibrati come Joker, Pinguino, Due Facce, oppure per criminali dalle condizioni particolari come Freeze. Si trova nella fascia esterna alla città di Gotham City.
La prima apparizione del manicomio di Arkham si trova nel numero 258 di Batman (Ottobre del 1974), creato dalla penna di Dennis O’Neil (autore di fumetti DC e Marvel), plasmato sulla cittadina inquietante di Arkham, apparsa nei racconti terrificanti di H. P. Lovecraft.
Il manicomio non ha una buona fama. E’ un luogo inquietante, non fosse altro per i suoi pazienti, metà dei quali li ha sbattuti dentro Batman stesso. Ma di per se la struttura è buia, umida, scura e mette depressione, cosa che rende ancora più instabili i già violenti pazienti. Non è neppure una struttura sicura. Le evasioni sono quasi all’ordine del giorno e la sicurezza relativa. Il connubio di queste cose motiva in parte anche l’instabilità stessa dei chi vi lavora, tra le cui fila si hanno casi famosi di passaggio da bravi cittadini a spietati assassini e criminali (su tutti la dottoressa Harley Quinn, poi assistente di Joker).
Un luogo quindi poco accogliete e perfetto per ambientare un racconto (e un gioco) dalle atmosfere terrorizzanti e noir.
LE ORIGINI
La costruzione del manicomio Arkham viene da una triste storia raccontata nella graphic novel Arkham Asylum: Aseriuous House on a serious Earth.
La struttura deriva dalla volontà di Amadeus Arkham, psichiatra, di dare un luogo di cura a tutti i pazienti affetti da insanità mentale per non farli soffrire come la propria madre. Infatti si apprende che Elizabeth Arkham, madre di Amadeus, aveva sofferto di una grave forma di insanità e si era suicidata (ma più in là si scoprirà che le fu data eutanasia dal figlio per lenirne le sofferenza).
Unico erede della fortuna di famiglia, che comprendeva una villa, amadeus decide di costruirvi un ospedale psichiatrico dedicandolo alla madre. Prima di ciò infatti i pazienti insani di mente venivano curati al State Psychiatric Hospital della città di Metropolis, dove peraltro Amdeus vive da un po’ con sua moglie e sua figlia.
Prima di svelare i suoi progetti alla famiglia, Arkham decide di andare alla casa di sua madre per vedere come muoversi nella riconversione. Ma una volta lì viene raggiunto da una chiamata della polizia di Metropolis che lo avvisa che un paziente a lui affidato in cura dal carcere cittadino, Martin “mad dog” Hawkins, è fuggito manifestando un vorace istinto omicida.
Amadeus torna a casa di corsa solo per trovare la porta aperta e la sua famiglia massacrata. Sua moglie a terra mutilata e violentata, sua figlia al piano superiore che riporta sul suo corpo la firma di Hawkins incisa con una lama.
Nonostante la tragedia l’Arkham Asylum apre i battenti il novembre successivo. Uno dei primi pazienti della struttura è proprio quel Martin Hawkins che aveva massacrato e abusato della famiglia di Amadeus. Il dottore si incarica personalmente di seguire il caso di Hawkins. Sei mesi dopo comincia a sottoporre il criminale alla terapia dell’elettroshock per poi passare deliberatamente e senza motivazioni mediche, ma solo di vendetta, a sedute di elettrocuzione. E così durante una seduta il serial killer muore. Il decesso viene trattato come accidentale e archiviato. Ma la vicenda porterà Amadeus verso un baratro oscuro che sfocierà nella pazzia e nel convincimento della sua buona fede nel fare quelle barbarie, abbassandosi a tutti gli effetti al livello dell’aguzzino di sua moglie e sua figlia. Amadeus Arkham, fondatore del manicomio, verrà egli stesso internato e morirà lì in quel luogo che tanto aveva voluto e che vedrà anche la sua triste dipartita.
APPARIZIONI
L’Arkham Asylum appare molte volte dal 1974 dove fa la sua prima comparsa.
Oltre alla già citata graphc novel dove scopriamo le origini del manicomio altre quattro pubblicazioni fanno comparire la struttura penitenziara speciale: The Dark Knight Return di Frank Miller, Arkham Asylum: living Hell di Dan Sloot e Ryan Sook, Batman: the last Arkham di Alan Grant e Black Orchid di Neil Gaiman.
Appare inoltre nella serie animata Batman, in una puntata di Justice League e praticamente in ogni film su Batman.
Nel campo dei videogiochi, oltre al prossimo gioco dedicatogli, ritroviamo l’Arkham Asylum come primo livello del gioco Batman Forever per SNES.
Come sarà la nuova incarnazione dell’Arkham Asylum? Riuscirà a darci quel senso di sconvolgimento e ansia che dalle storie a lui dedicate si è radicato nell’immaginario dei “fumettofili”? Lo scopriremo a Giugno incrociando le dita!
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